Il terreno vulcanico

Ho imparato a conoscere i terreni del Vesuvio sin da quand’ero bambino, a conoscere la loro particolare consistenza sabbiosa, il profumo, la sensazione dei lapilli quando si affonda la mano tra un filare e l’altro, la soffice cedevolezza del terreno sotto i piedi.

I terreni del Vesuvio sono terreni sabbiosi, sabbie nere e lapilli che si sono depositati nei secoli eruzione dopo eruzione. E ogni eruzione portava a depositarsi altri minerali, che hanno reso la terra vesuviana tra le più ricche di minerali al mondo – in particolare potassio, ferro, fosforo e silice – e tra le più fertili della Campania.

Una fertilità e una mineralità che l’hanno resa ideale per la coltivazione della vite, che viene coltivata in quest’area sin dai tempi della Magna Grecia: una tradizione millenaria in cui la mia famiglia si è inserita e che io porto avanti, producendo vini che abbiano dentro di sé tutta la complessità del terreno vesuviano: sapore di mare, di minerali, di fiori di campo.