Il Vesuvio

Per gli appassionati di vulcani, e non solo, il Vesuvio è di sicuro uno dei vulcani più affascinanti del nostro pianeta. Affacciato sul Golfo di Napoli, situato proprio dietro la città, abbracciato dal Monte Somma – ciò che resta dell’antica caldera distrutta durante l’eruzione del 79 d.C. – il Vesuvio è  l’unico vulcano attivo in tutto il Vecchio Continente.

casa setaro, premi, caprettone spumante, vesuvio, piedirosso, lacryma christi, aglianico, vigne vesuvioLa sua attività, caso unico, è stata osservata (e descritta) per oltre duemila anni. Il primo resoconto, e senz’altro il più famoso, è stato quello di Plinio il Giovane che durante l’eruzione del 79, che copri di ceneri e fango Pompei ed Ercolano.

 

Plinio, in due lettere che scrisse a Tacito, storico romano, descrisse in tale dettaglio l’attività del vulcano che questo suo racconto ha assunto una valenza scientifica. Da allora ci sono state altre eruzioni importanti, caratterizzate da grande violenza, l’ultima delle quali è avvenuta a marzo del 1944, proprio mentre gli Alleati avanzavano su Napoli, con esplosioni gassose e gigantesche fontane di lava.

 

 

Una delle tante particolarità del Vesuvio risiede nel fatto che ha cambiato, nel corso dei secoli, il tipo di attività. Se all’epoca della distruzione di Pompei le eruzioni erano esplosive, con produzione di materiale piroclastico, successivamente l’attività si è modificata e nel corso dei secoli ci sono stati episodi di attività più effusiva, con produzione di lava magmatica.
Nel 1997 l’Unesco ha eletto il Vesuvio, assieme al Monte Somma e al Miglio d’Oro, Riserva della Biosfera.