La Cantina

La cantina è un tutt’uno con la casa di famiglia, in quanto è bene che i nostri figli imparino a conoscere sin da piccoli l’odore zuccherino del mosto e i colori torbidi delle vinacce, odori che associo alla mia infanzia. La nostra cantina è stata scavata sotto la casa in modo da godere delle specificità della roccia vulcanica del Vesuvio, che ci consente di avere una temperatura e un’umidità adatte per la vinificazione tutto l’anno.

 

casa setaro, cantina, don vincenzoQuando siamo in periodo di vendemmia, il piazzale davanti la cantina si riempie con le cassette di grappoli provenienti dai vari vigneti, e procediamo a una ulteriore selezione dei grappoli migliori, che vengono quindi avviati verso i vari processi della vinificazione (pigiadiraspatura, criomacerazione, svinatura, illimpidimento del mosto, fermentazione). Processi in cui applichiamo tecnologie moderne, seppur nel rispetto dei tempi tradizionali, per poter ottenere un prodotto di alta qualità senza sofisticazioni.

 

 

I bianchi, una volta vinificati, passano al riposo in bottiglia; più lungo è il processo per i rossi, che vengono trasferiti nella botteria, dove invecchiano ulteriormente all’interno di botti in legni selezionati che conferiscono loro sapori e aromi unici, in cui si unisce il gusto delle foreste con il sapore salino delle terre del Vesuvio. Veterano dell’invecchiamento è il vino che ho voluto dedicare a mio padre, il Don Vincenzo Riserva, che invecchia 14 mesi in botte; periodi più brevi sono quelli trascorsi dall’Aglianico e dal Lacryma Christi, prima di passare al riposo in bottiglia.

 

Infine, visto che la cantina è casa, come non prevedere un’area per accogliere ospiti e visitatori? Per questo, all’interno della nostra cantina abbiamo voluto ricavare un piccolo tinello, un’area accogliente e rustica – come c’era nelle cantine di una volta – dove i visitatori possono accomodarsi e degustare i nostri vini.