VESUVIO

vesuvio 1918
VESUVIO
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VESUVIO
vesuvio 1937
VESUVIO

“Sfuma in soavissimi aromi di  erbe aromatiche, ha il colore del mistero del fuoco infernale, il sapore della lava, dei lapilli e della cenere che seppellirono Ercolano e Pompei; bevete amici questo sacro antico vino”. [Curzio Malaparte]

Questa terra è un vulcano, uno dei più studiati e affascinanti al mondo, l’unico attivo dell’Europa continentale: è il Vesuvio.

Da secoli decantato da illustri uomini, è il simbolo per eccellenza dei suoi abitanti, del territorio e della cultura partenopea: nel cuore orientale del vulcano, istituito a Parco Nazionale del Vesuvio (5 giugno 1995) per il grande interesse geologico, biologico e storico che questo vulcano rappresenta nel mondo, si estendono le viti e gli ulivi di Casa Setaro

E’ su questi suoli vulcanici, dall’Alto Tirone al Bosco del Monaco, che sono coltivati a mano solo vitigni autoctoni, con diverse microcomposizioni di suoli (roccia effusiva, sabbia, lapilli), ricchi di fosforo, potassio, zolfo, calcio, sodio, magnesio, ferro, manganese, rame, zinco, molibdeno. Ma anche varie altitudini ed esposizioni, che godono di un’ulteriore singolarità: è notevole la presenza di specie floristiche e faunistiche su questo fazzoletto di terra, basti pensare alle 612 specie vegetali che caratterizzano fortemente la biodiversità del territorio.